30 maggio – Note di primavera. Anteprima di Classica & Dintorni per la Stagione concertistica 2012

Aldo Clementi

Musica dai confini del suono
Aldo Clementi e i mondi della musica contemporanea

mercoledì 30 maggio 2012, ore 18
Coro di notte dell’ex Monastero dei Benedettini
Piazza Dante 32, Catania
ingresso libero

Interpreti:

Anna Maria Morini, flauto
Enzo Porta, violino

Nel panorama della ricerca musicale degli anni a cavallo tra il ‘900 e il nuovo millennio la figura di Aldo Clementi si distingue per una profonda riflessione sulle strutture musicali, in special modo il contrappunto, e si muove nella ricerca di un’estrema distillazione del rapporto suono/narrazione musicale. L’evoluzione recente di tutti i generi musicali è stata caratterizzata da un grande lavoro di “esplorazione” del suono alla ricerca di nuove potenzialità espressive che si aggiungessero a quelle già tradizionalmente utilizzate. Questa ricerca, condotta in stretta collaborazione tra compositori ed interpreti, ha consentito di ampliare sempre di più negli anni le possibilità timbriche degli strumenti e ha fatto nascere una nuova tipologia di scrittura musicale. La peculiarità di questa nuova musica è data dal fascino di questi nuovi suoni e dei nuovi percorsi narrativi che la loro natura suggerisce. La proposta poetica di Clementi, affiancata in uno stesso concerto alle visioni di altri ricercatori del suono, potrà fornire all’ascoltatore un gran numero di suggestioni ed emozioni, mostrandogli mondi e regioni musicali appena esplorate, diverse da quelle abituali ma non meno espressive e latrici di meraviglia.

Programma:
Aldo Clementi (1925-2011)
Canzonetta per flauto in sol e nastro (2006)
Sonate Y.   per violino (2002)

Giacomo Manzoni  (1932)
Frase 2 (1993)

Bruno Maderna (1920-1973)
Dialodia (1972)

Luciano Berio (1925-2003)
Tre Duetti: Igor – Béla – Bruno  (1979/81 – vers. per flauto e violino a cura di A. Morini ed E. Porta 1995)

Adriano Guarnieri (1947)
Cadenza (1989)

Salvatore Sciarrino (1947)
Dai 6 Capricci per violino solo: nn.1 e 4  (1976)

Armando Corridore (1964)
Soltanto attraverso la notte  per flauto (2011)

Aldo Clementi
luCiAnoBErio  (1995)

ANNAMARIA MORINI è nata a Bologna, ha studiato con Pierluigi Mencarelli e successivamente con Jean-Pierre Rampal, Andràs Adorjàn e Conrad Kelmm in Italia e in Francia. Dopo alcuni anni dedicati all’attività concertistica nel repertorio tradizionale, si è rivolta, con un coinvolgimento sempre crescente, alla musica contemporanea, diventandone uno tra gli esponenti più prestigiosi. È ospite di importanti manifestazioni del settore, come solista o in piccole formazioni cameristiche, in Italia e all’estero: Teatro alla Scala, La Fenice, Biennale di Venezia, Ferienkurse di Darmstadt, Autunno di Versavia, Musikbiennale di Berlino, Encuentro Internacional di Valparaiso (Cile), festival di Witten, e prestigiosi festival ad Avignone, in Olanda e Israele. In particolare sono da ricordare il duo con il violinista Enzo Porrai attivo dal 1988, e quello, più recente, con l’arpista Paola Perrucci. Dalla sua collaborazione con i compositori il repertorio flautistico ha ricevuto nuovo impulso e nuove prospettive. Nel corso di una ventina d’anni, sono state scritte per lei oltre settanta composizioni. Tra gli autori più significativi si ricordano Clementi, Donatoni, Manzoni, Vandor, Gentilucci, Cappelli, Mencherini, Yusupov, Oliviero, Gervasoni, Romitelli, nonché molti interessanti esponenti delle generazioni più giovani. Di particolare rilevanza la collaborazione artistica con Adriano Guarnieri. Ha registrato per emittenti radiofoniche di vari paesi e per le case discografiche Ricordi, Fonit Cetra, Edipan, Curci, e attualmente per Limen. Pubblica saggi e articoli, divenuti indispensabili vademecum per compositori e strumentisti, sul repertorio contemporaneo e sui risultati delle sperimentazione strumentale. Dedica grande impegno all’insegnamento: è docente al Conservatorio di Bologna, dove tiene anche alcuni corsi superiori sulla prassi esecutiva della musica contemporanea e svolge corsi e masterclass sul flauto contemporaneo e sulla tecnica flautistica, intorno a cui ha elaborato una didattica dai tratti decisamente innovativi.
ENZO PORTA (Milano 1931) si è affermato come uno dei violinisti più sensibili alla ricerca didattica e alla diffusione della letteratura del ‘900. A quest’ultima si è dedicato da sempre – col Quartetto di Milano e con la Cameristica Italiana, con programmi per violino solo, per violino e pianoforte (con Adriano Ambrosini), per violino e flauto(Annamaria Morini) – con una attività intensa che lo ha portato in Europa, in Canada, negli Stati Uniti, in Medio Oriente e in Sud America. Nel corso della sua attività Enzo Porta ha suonato per molte Società di Concerti e in molte sedi prestigiose; ne ricordiamo alcune: Londra-Wigmore Hall, Vienna-Konzerthaus, Lipsia- Gewandhaus, Berlino-Deutsche Akademie, Monaco-Neue Musik, Freiburg-Musica Viva, Parigi- Centre de Musique, Ginevra-Cour Saint Pierre, Milano-Società del Quartetto, Piccola cala, Roma-Accademia di Santa Cecilia, Madrid-Cantar y taner, Washington, Dumbarton Oaks, Los Angeles-Shrine Auditorium, New York, S. Francisco, Boston, Montréal etc. Si è inoltre esibito nell’ambito di importanti Festival: Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Spoleto, Milano Musica, Roma-Nuova Consonanza, Atene, Aarhrus, Darmstadt, Rouen-Octobre en Normandie, Hannover etc. Ha insegnato alla Civica Scuola di musica di Milano, presso i Conservatori di Trento, Parma e Bologna, ed ha tenuto numerosi seminari rivolti alla didattica ed alla musica del ‘900 Ha pubblicato: I suoni armonici, nuova classificazione (Ricordi 1985); I movimenti fondamentali della mano sinistra (Rugginenti 1995); Il Violino nella Storia (EDT 2000); I 24 Capricci di Pietro Antonio Locatelli (Schott 2005), oltre a numerosi articoli e saggi.

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sabato 3, le arpe medievali degli svedesi Dråm chiudono la stagione

E’ affidato al sound idilliaco di arpa e nickelarpa, una sorta di  antico violino con tasti, del duo svedese Dråm l’ultimo concerto di Classica & Dintorni, il Festival internazionale della musica da camera diretto da Ketty Teriaca, pianista e docente di pianoforte al Conservatorio Bellini di Palermo e promosso per il nono anno consecutivo da Darshan, l’associazione culturale che organizza importanti rassegne come Alkantara Fest, Meltin’Folk, Zampognarea e Musicamilo. Quello di sabato prossimo al Castello Ursino (ore 19) potrebbe essere fra l’altro l’ultimo concerto visto che, per la prima volta in tredici anni di attività, la Regione Siciliana (Assessorato al turismo e spettacolo) ha improvvisamente mancato di finanziare le loro manifestazioni.

Di scena, sabato al Castello Ursino, saranno gli svedesi Erik Ask-Upmark e Anna Rynefors, conosciuti come il duo Dråm. Eseguono musica tradizionale nordica e sono stati insigniti del titolo di “Riksspelmän” (musicista nazionale) che li ha visti impegnati in un lungo tour per tutta Europa e negli Stati Uniti. Nelle delicate melodie di questo duo di grande talento rivive la tranquillità degli immensi spazi della selvaggia natura svedese: un incantevole flusso di suoni eseguito con maestria da strumenti come l’arpa celtica, la nyckelharpa – il “violino a chiavi” in grado di affascinare le platee di tutto il mondo – e la “säckpipa” svedese, la cornamusa nazionale dal suono morbido e ammaliante. La Reale Ambasciata di Svezia in Italia, insieme al Comune di Catania e al Conservatorio Bellini di Palermo, sono gli enti patrocinatori di Classica & Dintorni 2011.

Una curiosità: la più antica iconografia di nickelarpa è un bassorilievo scolpito nella chiesa Kallunge di Gotland (Svezia) risalente approssimativamente al 1350. Particolarità della nickelarpa è che, nel passare dei secoli, non ha mai mutato – salvo casi sporadici – la forma della cassa che è rimasta simile alle linee in uso nel Medioevo. Lo strumento è ancora diffuso in Svezia, Norvegia e Danimarca.

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sabato 26, il mandolino degli angeli con l’orchestra a plettro del Conservatorio di Palermo

Mandolini, mandole, chitarre e contrabbasso. Da Bach a Piazzolla attraverso Mascagni – l’intermezzo di Cavalleria aprirà il concerto – fino ai contemporanei Angulo e Mandonico. Spazia dal barocco al contemporaneo l’Orchestra a plettro del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo che, diretta da Emanuele Buzi, sabato sera al Castello Ursino, ore 19, si esibirà per il penultimo concerto della stagione di Classica & Dintorni.

Affidato agli angeli nelle pitture della scuola italiana del XV e XVI secolo, ai menestrelli di corte e in seguito strumento prediletto nell’Italia meridionale per la sua estrema versatilità – interpreta con disinvoltura sia la musica colta che quella popolare – il mandolino sarà il protagonista della serata di sabato al Castello Ursino. “Nella trascrizione dell’Intermezzo della Cavalleria Rusticana di Mascagni – spiega la musicologa Maria Felicita Fichera - la versatilità del mandolino è capace di creare atmosfere ed immagini attraverso un impatto timbrico che rende ancora più espressiva l’effusione melodica. E l’Oblivion del maestro argentino Astor Piazzolla appare, nella versione dell’orchestra di plettri del Conservatorio di Palermo, struggente e dolcissimo: il ritmo serrato della danza cede a una melodia lirica ed introspettiva”. Al mandolino si sono incuriositi anche compositori delle ultime generazioni come il messicano Eduardo Angulo e il bresciano Claudio Mandonico.

L’Orchestra a plettro del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo è il frutto della prima, e tutt’ora unica, cattedra siciliana di mandolino istituita nel 2008 e affidata al Maestro Emanuele Buzi, nipote del grandissimo virtuoso Giuseppe Anedda.

Aprirà il concerto una performance del virtuoso di marranzano Albin Paulus (Austria) già ospite di Classica & DIntorni più volte con il gruppo folk Hotel Palindrone.
Evento in collaborazione con il Conservatorio V. Bellini di Palermo e il Marranzano World Festival.

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Sabato 19, Die Winterreise, concerto monografico dedicato a Schubert con il duo Nardis-Tessoni

Marcello Nardis

Concerto monografico interamente dedicato a Franz Schubert quello di sabato 19 novembre al Castello Ursino, ore 19, per la stagione concertistica di Classica & Dintorni, il Festival Internazionale di musica da camera promosso dall’associazione culturale Darshan e giunto alla sua nona edizione. Di scena il tenore Marcello Nardis accompagnato al pianoforte da Antonio Tessoni. Insieme proporranno “Il viaggio d’inverno” (Winterreise), ciclo di 24 Lieder composti da Schubert su poesie di Wilhelm Müller.

“Franz Schubert – scrive nelle note di sala la musicologa Maria Felicita Fichera – traduce in musica lo struggimento malinconico, l’anelito all’infinito, la sehnsuchtche caratterizzano l’esperienza romantica. Oltre 600 le composizioni di Schubert su testi di poeti tedeschi importanti come Goethe, il più amato, Heine, Schiller, degli inglesi Scott e Shakespeare e di autori minori. Poi la scoperta del Winterreise di Müller: testi di modesto valore letterario, ma densi di immagini e metafore che la sua musica arricchisce di una straordinaria vita lirica”.

Diplomato in pianoforte, canto e canto vocale, Marcello Nardis è anche laureato in lettere e in archeologia cristiana. Si è perfezionato alla Franz Liszt Hochschule di Weimar e al  Mozarteum di Salisburgo con Kurt Widmer. Ha debuttato come tenore alle Giornate Mondiale della Gioventù del 2003 in Canada cantando per Papa Giovanni Paolo II. Diplomato al Conservatorio Verdi di Milano, Antonio Tessoni insegna pianoforte principale al Conservatorio di Vicenza dove tiene il corso di “Prassi esecutiva liederistica”. Ha studiato composizione con Azio Corghi e clavicembalo con Emilia Fadini. Con il soprano Monica Unterberger ha tenuto concerto sul Lied tedesco in Italia e all’estero.

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Sabato 12, melodie scandinave al Castello Ursino con il canto a cappella delle svedesi Kraja

Frida, Linnea, Eva e Lisa. Insieme sono le Kraja, quartetto di giovani musiciste svedesi che dal 2002 gira i festival folk di tutta Europa eseguendo a cappella, con arrangiamenti polivocali, canzoni della tradizione popolare scandinava ma anche proprie composizioni. Saranno loro a far riecheggiare di melodie lontane, sabato 12 novembre, i saloni del Castello Ursino ospiti della stagione concertistica di Classica & Dintorni 2011, la nona edizione del Festival Internazionale di musica da camera promosso dall’associazione culturale Darshan e diretto da Ketty Teriaca, docente di pianoforte al Conservatorio V. Bellini di Palermo.

Insieme dal 2002, quando hanno esordito al Folk Umea Festival, le Kraja sono considerate oggi uno dei gruppi vocali più interessanti in Svezia. Frida Johansson, Linnea Nilsson, Eva Lestander e Lisa Lestander sono al loro terzo album, “Brusand ‘hav” (Westpark Music 2010). Un traguardo di un certo rispetto per le quattro giovani musiciste: a differenza dei primi due, infatti, dedicati a canti tradizionali,  questo contiene brani composti da loro stesse. Si tratta di adattamenti musicali di testitradizionali, poesie di autori svedesi e finlandesi molto popolari – come Edith Södergran, Nils Ferlin, Lukas Moodysson e Karin Boye – e testi di originali. Gli artisti ospiti nell’album sono Nano Stern (chitarra), Jonas Knutsson (sax soprano) e Petter Berndalen (percussioni).

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La “Serenata mediterranea” del chitarrista Giovanni Seneca e gli Hermes String Quintet al Castello Ursino con musiche di Boccherini, Rodrigo, Seneca

Classicismo, folclore e modernità. E’ la formula del chitarrista e compositore Giovanni Seneca – cui persino Ennio Morricone ha dedicato un brano per chitarra e orchestra eseguito in prima assoluta a Parigi e inciso su cd con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia – per la sua “Serenata Mediterranea” in programma sabato sera al Castello Ursino, ore 19, per la stagione di Classica & Dintorni, il Festival Internazionale di musica da camera promosso dall’associazione culturale Darshan.
Con Seneca per la “Serenata Mediterranea” sarà l’ Hermes String Quintet, quintetto d’archi costituito nel 2009 da professori d’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania. Sono i violinisti Marcello Spina e Alessio Nicosia, Isidoro Simone Paradiso (viola), Alessandro Longo (violoncello), Davide Galaverna (contrabbasso). Un concerto, quello di “Serenata Mediterranea”, che promuove lo scambio e l’interazione tra musiche e musicisti dell’area mediterranea. Il filo conduttore è rappresentato dall’elemento della “popolarità”: capacità di comunicazione nei confronti di un pubblico vasto ed eterogeneo e integrazione fra linguaggio colto e linguaggio popolare tradizionale.
In programma musiche dello stesso Seneca, ordinario di chitarra nell’Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale “Pergolesi” di Ancona, e la versione per chitarra e quintetto d’archi di due celebri composizioni: l’Adagio del Concerto d’Aranjuez di Joaquin Rodrigo e  il Fandango di Luigi Boccherini dal Quintetto n.4 G448. Brano dalle sonorità sorprendenti – il fandango è una danza spagnola – per un compositore classico come il suo autore, tanto da incuriosire Gabriele d’Annunzio che lo citò ne “Il Piacere”.
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Sabato 29, ore 19 – Beethoven e Mozart con il Trio Eukelos

E’ l’omaggio di un geniale musicista, Beethoven, al suo allievo e mecenate, l’Arciduca Rodolfo d’Asburgo, il Trio in si bemolle maggiore di Beethoven che sabato prossimo 29 ottobre alle ore 19 aprirà il prossimo concerto al Castello Ursino, il festival internazionale della musica da camera organizzato dall’Associazione Culturale Darshan. Di scena il Trio Eukelos che per l’occasione accoglierà anche la flautista Giusy Ledda, e proporrà due raffinatissime composizioni di Beethoven e di Mozart. Al pianoforte Ketty Teriaca, che del festival è direttore artistico, Francesco Toro al violino ed Elena Sciamarelli al violoncello.

“La prima partitura – spiega la musicologa Felicita Fichera, autrice delle note di sala dei concerti di Classica & Dintorni – nasce in segno di gratitudine verso l’Arciduca che, consapevole del grande talento del maestro, lo aiutò in diverse circostanze sia garantendogli un vitalizio sia appianando quei dissapori che il carattere aspro e diffidente di Beethoven creava intorno a sé”.

Seguirà la versione per quartetto, con l’intervento del flauto di Giusy Ledda, della Sinfonia n. 40 in sol minore di Mozart, una delle più note produzioni del genio di Salisburgo – frequentissima persino come suoneria dei telefonini – modello di equilibrio tra perfezione stilistica e innovazione. Perché a Mozart, compositore ribelle dallo spirito libero, piaceva sperimentare anche a costo di deludere il pubblico suo contemporaneo. Così per la sinfonia n. 40 dove, spiega la Fichera: “La leggerezza e la grazia con cui si susseguono i vari temi nascondono accenti patetici e appassionati che anticipano la sua sensibilità romantica”.

Il prossimo concerto di Classica & Dintorni – manifestazione organizzata, ricordiamo, con il patrocinio del Comune di Catania, della Reale Ambasciata di Svezia in Italia e del Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo – è in programma sabato 5 novembre al Castello Ursino. Di scena la chitarra solista di Giovanni Seneca & Hermes String Quintet composto da con Marcello Spina, Alessio Nicosia, Isidoro Simone Paradiso, Alessandro Longo, Davide Galaverna.

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Inaugurazione sabato 22 al Castello Ursino con romanze da camera e malinconici lieder

Jolanta Stanelyte

Sarà un viaggio sentimentale nella musica vocale da camera tra ‘800 e ‘900 il concerto in programma sabato prossimo 22 ottobre al Castello Ursino, nell’ambito della nona edizione di Classica & Dintorni, il festival internazionale della musica da camera diretto dal m° Ketty Teriaca e organizzato dall’Associazione Culturale Darshan che ha inaugurato il nuovo cartellone, sabato scorso, al centro Zo, con il trionfale concerto del compositore belga Wim Mertens. L’appuntamento di sabato al Castello Ursino è per le 19. Di scena il duo italo-russo con il soprano Jolanta Stanelyte e il pianista Guido Galterio e un programma di romanze e lieder dei più celebri autori dell’Ottocento e del Novecento come Tosti, Delibes, Čajkovskij, Rachmaninov, Rubinstein, Musorgskij, Denza, Tirindelli.

Diplomata in violoncello, composizione, pianoforte e canto nell’Accademia di Musica di Vilnius, in Lituania, Jolanta Stanelyte si è trasferita da anni in Italia per perfezionare la conoscenza dell’opera e della vocalità italiana sotto la guida di celebri cantanti come Renata Scotto, Maria Luisa Cioni, Luisa Margliano e Carlo Bergonzi. Ha vinto numerosi concorsi internazionali a Tokio, Washington e Salisburgo dove ha ricevuto il premio Falstaff nel 2003 per l’interpretazione di opere verdiane. Diplomato in pianoforte e in composizione Guido Galterio, si è perfezionato al Mozarteum di Salisburgo e ha collaborato con direttori e solisti di fama internazionale come Luciana Serra, Josè Carreras, Cecilia Gasdia. E’ docente di Pratica della lettura vocale e pianistica al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

Il prossimo concerto di Classica & Dintorni – manifestazione organizzata con il patrocinio dell’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, del Comune di Catania, della Reale Ambasciata di Svezia in Italia e del Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo – è in programma sabato 29 ottobre al Castello Ursino. Di scena il quartetto Eukelos. Musiche di Mozart e Beethoven.

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Wim Mertens sold-out al Centro ZO

Quanti hanno avuto la fortuna di poter assistere al concerto del grande pianista belga, non dimenticheranno facilmente quella notte. E’ stata una serata fantastica sotto ogni profilo. Non potevamo immaginare di meglio. Uno spettacolo magico e una musica celestiale che ha incantato al paltea soltanto con piano e voce. Ci scusiamo con quanti non sono potuti entrare, poichè la capienza del teatro era limitata. Per questo avevamo messo i biglietti in prevendita sin dalla fine di agosto. Ringraziamo tutti anche da parte di Wim Mertens e del suo management per la partecipazione, il calore e l’affetto del “nostro” pubblico. Wim Mertens tornerà ancora a Catania, grazie anche a Voi tutti!

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Classica & Dintorni 2011

Ecco il nuovo cartellone per la seconda parte del nostro festival Classica & Dintorni. Grande opening al Centro ZO di Catania, con WIM MERTENS, il pianista e compositore belga famoso in tutto il mondo. Lo stile di Mertens, nonostante abbia vissuto una continua evoluzione nel corso della sua prolifica produzione, è riconoscibile per rappresentare il minimalismo, l’ambient e l’avant-garde, pur mantentendo sempre un forte fondo melodico. La musica di Mertens fu utilizzata nel 1987 nel film di Peter Greenaway “The Belly of an Architect” (Il ventre dell’architetto).

A seguire poi tutti i sabati i concerti si sposteranno al Castello Ursino, come ormai consuetudine, con un cartellone ricco di musica da camera, lieder, folk e contaminazioni. Il programma è consultabile nell’apposita sezione del nostro menù. Vi aspettiamo numerosi.

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